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Restauro dell'altare e della pala di San Marco

L'altare della chiesa di Arsié risale ai lavori di restauro eseguiti tra il 1618 e il 1627. Si tratta di una struttura lignea barocca, intagliata e scolpita con tralci e teste di cherubini, con una pala centrale raffigurante San Marco Evangelista nell'atto di scrivere il Vangelo ed ai lati due cartelle dipinte con San Matteo e San Luca. Corona l'altare una tela con due angioletti.

La pala si trovava in condizioni precarie, consumata ed annerita dai precedenti restauri non eseguiti correttamente, tanto che i colori originali e l'intero dipinto erano difficilmente leggibili.

La Pala di San Marco San Matteo e San Luca

Il trasporto dell'altare Per poter procedere al restauro, ormai improrogabile, in collaborazione con don Giuseppe è stato chiesto l'intervento della restauratrice Mariangela Mattia che ha realizzato un progetto per inoltrare una domanda di finanziamento alla fondazione Cariverona. La fondazione ha accettato la proposta ed ha contribuito con 4000 euro, con grande gioia della frazione, ed i lavori sono potuti cominciare.

L'altare nel laboratorio dei restauratori La restauratrice con i suoi collaboratori e con l'aiuto dei volontari di Arsié ha smontato completamente l'altare e lo ha trasportato nel suo laboratorio dove il restauro è iniziato.
La parte lignea si presentava in condizioni discrete per cui è risultato sufficiente un restauro conservativo con trattamento anti tarlo e pulitura.

La pala è di un anonimo, ma secondo la restauratrice il modo in cui sono dipinte le mani potrebbe ricondurre a Francesco Frigimelica il Vecchio (circa 1570 - dopo il 1649) pittore particolarmente operoso nel territorio Bellunese.

Al restauro ha contribuito anche la sede di Belluno della banca di Credito Cooperativo delle Prealpi nella persona del direttore Luigi De Martin.


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